My Florence: The Sara Leonard Scholarship

The Sara Leonard Scholarship — My Florence

I met Sara Leonard many years ago when I was teaching at the Italian Cultural Institute. When I left she followed me to Sentieri Italiani along with other students. She stayed with me through all the years. I really admired Sara; she was smart, witty, funny, caring. She loved Italy, its language and culture, and she LOVED Florence. Last October she suddenly became sick and passed away after a brief illness. 

In her honor and memory, Sentieri has created The Sara Leonard Scholarship — My Florence. The upcoming scholarship’s requirements for application are for a current or potential student to submit a brief paragraph about his or her own Florence (in Italian or English) to daniela@sentieri.com.  The deadline is March 1, 2018. The recipient of the scholarship must use it towards a Sentieri course within a year of the award. Thank you for helping us honor a great woman.

DANIELA


Sara was a very dynamic, business lady, full of energy and tremendous zest for life, world travelled — especially throughout Italy. Her passion for Italian culture took her to Florence every winter for many years, where she had cultivated a strong group of friends as she did at Sentieri; her anecdotes and wit will be missed.

Livia Gutierrez

Sara aveva un’energia positiva e mostrava una gioia di vivere che per me era un modello per tutti. Ha diviso il suo amore per l’Italia con i compagni nel Book Club e aveva commenti interessanti sui libri. Una persona molto modesta, non si sapeva delle tante cose che aveva fatto nella sua vita — mai si è vantata di se stessa.

Bernadette Battaglia

I miss Sarah: her enviable knowledge, not only about what we were reading but about the wider world’s literature as well. (Who else could have inspired me to read I promessi sposi in Italian?); her trenchant comments with regard to politics both here and in Italy (One can only imagine what she would have to say about present circumstances!); her accounts of her winter life in Florence (encounters with the natives ever the source of entertaining stories) after flying over the Atlantic in January, her beloved Mimi in tow.

Here’s to the memory of that formidable lady who in her opinionated and direct way shared with us her spirited world of study and travel in a life so well lived.

Mary Stamler

Mi ricordo di Sara come una donna emotivamente forte e saggia che aveva sperimentato la vita nella misura che la maggior parte di noi non potrà mai raggiungere. Aveva un amore per la fauna selvatica e la natura, così come per la cultura e la lingua italiana. Lei mi mancherà moltissimo.

Carolyn Messina

I didn’t know Sara very long, but she left an impression on me. I admired her independence and confidence. She enjoyed traveling and went on many of the trips sponsored by Sentieri Italiani. She was so devoted to her class at Sentieri, driving in all the way from Indiana. Her spirit and enthusiasm will be missed.

Dolores Bradley

Sara era una studentessa fedele. Veniva da lontano ogni venerdì mattina per assistere al corso di letteratura a Sentieri. Era sempre felice e sorridente; mi sembra che a Sara piacesse il corso e non ha mai reclamato per nessun libro scelto. Parlava spesso della sua amata Firenze. Non ha mai detto nulla della sua malattia e non sapevo che fosse malata.

Melvin Schwarz

I met Sara Leonard in Italy and discovered mutual friends, mutual love for Chicago and for all things Italian. I love it that she took her beloved Corgi, Mimi, with her to Florence every winter — and made sure Mimi understood enough Italian that “In case she got lost she would know what people were telling her.” So here’s to a lovely lady and her bilingual dog!

Susan Croce Kelly Kirkpatrick

Ho conosciuto Sara in 2002 quando ho comiciato il book club di venerdi mattina. Sara era una donna splendida. Mi ha sempre sopresa che lei ha passato l’inverno a Firenze ogni anno, da sola anche quando ha superato gli 80 anni.

Mi mancherà.

Jane Rodgers

My favorite memory of Sara is from a few years back. It was on the night of the annual Sentieri Holiday Party. It had snowed that day and continued to do so into the evening, and many people called in their regrets due to the terrible road conditions. About an hour into the party, in walks Sara, no worse for wear after driving through the “snow belt” from Indiana. And, even with offers of available sofa beds, Sara returned home that night so that she could care for her Mimi.

Sharon Banis

Sara era sempre una presenza nel nostro gruppo. Mi piaceva sentirla parlare delle sue esperienze a Firenze e condividere con lei consigli per i nostri posti favoriti. Aveva una grande capacità di godere la vita. Mi manca la sua risatina.

Carla Reiter

Sara fu una delle prime studentesse della classe di Letteratura molti anni fa. In quegli anni ed in tutti quelli che seguirono faceva fedelmente il lungo viaggio dall’Indiana ogni settimana, nonostante tempeste di neve o ingorghi di traffico.

Ci mancava ogni anno per il semestre d’inverno, ma non ci rattristava perché sapevamo che lei era nella sua cara Firenze. La immaginavo ogni mattina in pasticceria a dare istruzioni precise di quale dolce o sfilatino era il migliore.

Mimì, il suo adorato cane sempre con lei. Ricordo Sara sempre entusiasta, determinata, forte.

Andrea Nocchiero

Ho conosciuto Sara molti anni fa. Faceva parte del primo gruppo di letteratura italiana da me insegnato. Anche quando gli altri studenti sono scomparsi lei mi è rimasta fedele e mi ha seguita in tutti i miei spostamenti. Era una donna intelligente, colta, forte, con un grande interesse ed entusiamo per la lingua e la cultura italiana. Era stata anche una “pioniera” nel suo campo professionale (pubblicità) negli anni in cui le donne non rivestivano posizioni importanti. Conosceva i nomi italiani di tutti gli animali e quando ne incontravamo qualcuno sui libri e gli altri studenti mi chiedevano cosa fosse, io puntulamente mi rivolgevo a lei “Sara”?. Mi mancherà il suo senso dell’umorismo, la sua ironia, la sua saggezza sulla vita, il suo splendido sorriso. Ciao cara Sara.

Daniela


 

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